mercoledì 3 dicembre 2008

AD ALDO LOIODICE IL PREMIO SARNELLI


Da "Nel Mese" 10/2008


La nostra Costituzione è viva, soprattutto nella prima parte e lo dimostra il riferimento alla Dottrina Sociale della Chiesa, promotrice dei diritti umani che perseguono giustizia e pace. Ma attenzione, il diritto sia uno strumento di democrazia e non di prevaricazione egoistica”. Non ha dubbi il prof. Aldo Loiodice, ricevendo dalle mani del sindaco di Bisceglie Francesco Spina la V Edizione del Premio nazionale “Mons. Pompeo Sarnelli”, nel delineare il futuro della nostra Carta Costituzionale, in un momento particolarmente delicato per le sorti del Paese. La motivazione si riferisce ai suoi “studi incessabili che lo hanno portato a diventare uno dei più eccelsi esperti italiani di diritto informatico ed amministrativo”, per questo il riconoscimento nel campo della scienza è andato al Direttore dell’Area di Diritto Pubblico alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bari.

Nominato Vescovo di Bisceglie da Papa Innocenzo XII verso la fine del 1691, si rivelò uno dei vescovi più operosi che la città abbia mai avuto e, nella sua attività di scrittore poligrafo, diede alle stampe, così come aveva fatto a Benevento e a Manfredonia, la prima storia locale della città; in seguito restaurò la Cattedrale, costituì un fondo per il Seminario, riprogettò lo Statuto del Sacro Monte di Pietà e rinnovò il calendario delle fiere campestri ed urbane. Mons. Pompeo Sarnelli è stata una figura storica per la città di Bisceglie che, con il riconoscimento del Presidente della Repubblica e in collaborazione con l’Associazione Culturale “Mons. Pompeo Sarnelli”, ha da cinque anni intitolato un premio nazionale a suo nome verso le illustri personalità che più si sono distinte in diversi ambiti, dall’ecclesiastico allo scientifico, da quello giuridico a quello comunicativo.

Originale la formula della premiazione: dopo la consegna della statuetta e del riconoscimento ogni premiato ha subìto una sorta di intervista informale, quasi una chiacchierata per scambiare opinioni ed evocare ricordi. Interrogato sul valore e sul significato della Costituente il prof. Loiodice ha rammentato l’assoluto spessore morale di chi quella Carta l’ha concepita esattamente sessant’anni fa: “Uomini di altri tempi, dotati di spina dorsale e sulla cui integrità non vi erano dubbi alcuni”.

Spazio poi ad una delle esperienze più incisive dal punto di vista scientifico, come il volume di 1200 pagine intitolato “Giovanni Paolo II- le vie della giustizia” editato per festeggiare il XXV anniversario di Pontificato del Santo Padre, nel quale il costituzionalista nel 2003 ha messo insieme 420 autori tra i quali anche illustri studiosi di fede musulmana ed ebraica, i quali sono riusciti a convenire sul fatto che è necessario “adoperare la forza del diritto per tutelare l’Uomo e per favorire il dialogo in vista del raggiungimento del bene comune, senza differenza di nazioni, lingue, religioni, popoli”.

La serata, condotta dal presentatore Mauro Pulpito e intervallata dal Coro Polifonico “Diapason” diretto da prof.ssa Emanuela Minichello con la collaborazione del maestro Giovanni Cassanelli, ha visto alternarsi sul palco nomi rilevanti, come mons. Cosimo Damiano Fonseca, Accademico dei Lincei premiato nel campo della cultura e il Prefetto di Bari, Carlo Schilardi nel campo Politico-Istituzionale.

L’importanza del premio dedicato al Presule umanista è in crescita costante, è sufficiente dare uno sguardo ai premiati dello scorso anno, tra i quali spicca il Santo Padre Benedetto XVI ed il prof. Donato Marra Segretario Generale della Presidenza della Repubblica e Consigliere di Stato.

Lo scopo- ha evidenziato l’attento sindaco di Bisceglie, l’avv. Francesco Spina- è quello di offrire ai giovani validi esempi con i quali confrontarsi e dai quali apprendere metodi e valori, al fine di costruirsi la propria strada nella consapevolezza che solo con impegno e dedizione si può aspirare a traguardi prestigiosi”.

Il prof. Fonseca, premiato per il suo amore verso la ricerca svolto non solo nel paese natìo, Massafra, ma in tutti i luoghi della sua formazione, da Napoli a Milano passando per Poitiers e Parigi, si è soffermato sull’apporto che mons. Sarnelli offrì a quell’epoca, dal momento che interpretò il passaggio dalla vecchia storiografia accademica al nuovo illuminismo. Fu accanto a Papa Benedetto XIII e punto di riferimento della cultura pugliese tra il XVII ed il XVIII secolo. Interpretò inoltre la peregrinazione accademica, ovvero “la sete di conoscenza con l’Abate Battista Pacichelli che, utilizzando una metodologia inquisitoria, attraversò il territorio del Regno di Napoli e fece riprodurre le nostre città”.

Per l’eccelsa opera in una terra bisognosa di attenzioni è stato premiato il Prefetto di Bari, Carlo Schilardi, leccese di origine, intento a tessere le lodi del capoluogo pugliese, “punto di riferimento dell’intero meridione e patria di un tessuto imprenditoriale di valore mondiale”.

Lo scorso anno i premiati furono: il Cardinal Salvatore De Giorgi (Arcivescovo Emerito di Palermo), Mons. Michele Seccia (Vescovo di Teramo-Atri), Ugo Bergamo (Componente del Consiglio Superiore della Magistratura), Gen. Giovanni Nisti (Comandante del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale), Elisabetta Pugliese (P.M. della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari), Vincenzo Lorenzelli (Rettore dell’Università Campus Bio-Medico di Roma), Fernando Prete ( Docente di Patologia Chirurgica Università degli Studi di Bari), Angelo Bovino (Sindaco della Città di Polignano a Mare per aver dato i natali al Vescovo Sarnelli).

Altri premiati per l’edizione 2008 sono stati nel campo ecclesiastico, Mons. Giovanni Ricchiuti, Arcivescovo di Acerenza e Mons. Domenico Padovano Vescovo di Conversano-Monopoli; nel campo politico il Prefetto Antonio Manganelli Capo della Polizia di Stato, il Gen. Pasquale Preziosa, Capo del III Rep. dello Stato Maggiore della Difesa; nel campo della Giustizia Salvatore Paracampo, presidente della commissione Tributaria Regionale della Puglia; nel campo della comunicazione Lino Patruno, Direttore Editoriale della “Gazzetta del Mezzogiorno” e l’ing. Luca Montrone, Editore del Gruppo Telenorba.

Siamo stati piacevolmente impressionati dal fatto che le eccellenze nazionali in molti campi parlano pugliese, segno di una particolare attitudine di questa terra a produrre cervelli ed eccellenze”, ha concluso il sindaco Spina, prima di lasciare il pubblico alle note del Nabucco di Verdi, che con “Va Pensiero” ha decretato la fine della serata.

Nessun commento: